Sdoganamento all’importazione in UE e Germania: A.TR, EORI e IVA all’importazione

Turchia e Unione Europea condividono un’unione doganale: la maggior parte dei prodotti industriali entra in UE senza dazio. Ma “niente dazio” e “niente dogana” non sono la stessa cosa. La merce va comunque dichiarata, la registrazione del destinatario viene comunque verificata e l’IVA all’importazione sorge in ogni caso nel paese di destino. Chi esporta in UE per la prima volta si blocca quasi sempre su uno di questi tre punti.

A.TR: che cosa copre e che cosa no

Il certificato di circolazione A.TR attesta che la merce è in libera pratica nell’ambito dell’unione doganale. Non è una prova di origine: certifica la libera pratica in Turchia, non dove il bene è stato prodotto. Un prodotto fabbricato in Cina, sul quale siano stati assolti i dazi all’importazione in Turchia, può viaggiare verso l’UE con un A.TR.

Gruppo di prodotti Documento Dazio in UE
Prodotti industriali A.TR Esente nell’ambito dell’unione doganale
Prodotti agricoli trasformati A.TR più calcolo dell’elemento agricolo Componente industriale esente, componente agricola dovuta
Prodotti agricoli di base EUR.1 o EUR-MED Aliquota preferenziale; piena se fuori ambito
Prodotti CECA (siderurgia) EUR.1 Preferenziale in base a un accordo separato

A.TR ed EUR.1 non sono quindi alternativi tra loro: appartengono a gruppi di prodotto diversi. A determinare quale serve è il codice HS, e andare a intuito significa merce ferma alla frontiera. Il confronto dettagliato è nel nostro articolo sulla differenza tra A.TR ed EUR.1.

EORI: il presupposto del destinatario

Per presentare una dichiarazione di importazione in UE il destinatario deve avere un numero EORI. È valido in tutta l’Unione e si ottiene una sola volta. Un acquirente che importa per la prima volta di norma non ce l’ha, e scoprirlo quando la merce è già in porto tiene fermo il container.

La nostra prassi è semplice: su ogni nuovo destinatario UE chiediamo il numero EORI per iscritto prima del carico. Se manca, ottenerlo richiede qualche giorno — ma quei giorni passano prima della partenza, non in porto.

IVA all’importazione: sorge anche a dazio zero

L’unione doganale elimina il dazio, non l’IVA. All’ingresso in UE viene liquidata l’IVA all’importazione del paese di destino e la versa l’importatore. Un acquirente con partita IVA di norma la detrae, quindi è una voce di cassa e non un costo definitivo — ma la merce non viene svincolata finché non è assolta.

È qui che la scelta degli Incoterms diventa decisiva:

Se state valutando il DDP verifichiamo in anticipo che la struttura sia effettivamente realizzabile — la pagina soluzioni di importazione DDP spiega in quali casi lo è.

La Germania come esempio pratico

  1. Controllo documentale. Fattura, packing list, codice HS, numeri EORI e partita IVA del destinatario — prima del carico.
  2. Dichiarazione di esportazione in Turchia. Intestata all’esportatore; la merce esce dalla dogana.
  3. Emissione dell’A.TR. Vistato dall’autorità doganale.
  4. Trasporto. Su strada di norma pochi giorni, a seconda della linea e del valico utilizzato.
  5. Dichiarazione di importazione in Germania. Lo spedizioniere doganale del destinatario presenta la dichiarazione tramite il sistema ATLAS; viene liquidata l’IVA all’importazione (Einfuhrumsatzsteuer).
  6. Svincolo e consegna.

Se il prodotto rientra in una categoria soggetta a marcatura CE, si tratta di un tema a parte: la conformità è materia di sorveglianza del mercato più che di dogana, ma la sua assenza impedisce di immettere legalmente il bene sul mercato. Anche di questo chiediamo in fase di preventivo.

Che cosa deve essere pronto prima del carico

  1. Fattura commerciale con ragione sociale, indirizzo, partita IVA ed EORI del destinatario
  2. Packing list con numero colli, peso netto e lordo, dimensioni
  3. Codice HS e la conseguente scelta del documento (A.TR o EUR.1)
  4. Certificato di origine dove l’origine vada provata
  5. Documentazione CE o di conformità secondo la categoria di prodotto
  6. La resa concordata e chi agisce da importatore

Domande frequenti

Si paga dazio sulle merci esportate dalla Turchia verso l’UE?

I prodotti industriali rientranti nell’unione doganale sono esenti da dazio con A.TR. I prodotti agricoli e gli ex prodotti CECA ne restano fuori e usano l’EUR.1 per l’aliquota preferenziale. L’IVA all’importazione sorge comunque nel paese di destino.

L’A.TR è un certificato di origine?

No. L’A.TR attesta la libera pratica, non il luogo di produzione. Quando l’origine va provata si emette separatamente un certificato di origine o un EUR.1. Confondere i due è l’errore documentale più frequente sulle spedizioni verso l’UE.

Che succede se il destinatario non ha il numero EORI?

La dichiarazione di importazione non può essere presentata e la merce resta in dogana. La richiesta dell’EORI richiede in genere qualche giorno. Per questo su ogni nuovo destinatario UE chiediamo il numero per iscritto prima del carico.

Il venditore può farsi carico dell’IVA all’importazione?

Con la resa DDP sì, ma serve che il venditore disponga di una posizione IVA o di un importatore di record nel paese di destino. Questa struttura non è disponibile per ogni paese e ogni prodotto; dove non lo è, il DAP è la scelta più realistica.

Il groupage cambia l’iter documentale?

I documenti sono gli stessi, cambiano i tempi: su un mezzo in groupage la carta mancante di una singola partita può bloccare l’intero carico. Per questo sui carichi parziali chiudiamo prima il controllo documentale.

La marcatura CE viene controllata in dogana?

La conformità è principalmente materia di sorveglianza del mercato, anche se per alcuni gruppi di prodotto possono esserci controlli già in fase doganale. La sua assenza emerge di solito come impossibilità di immettere il bene sul mercato UE: è il motivo per cui chiediamo la categoria di prodotto già in fase di preventivo.

E se la merce attraversa l’UE diretta a un paese terzo?

In quel caso non c’è importazione: la merce viaggia in regime di transito. Si muove con un T1, non sorgono dazio né IVA all’importazione e al loro posto viene prestata una garanzia valida per la durata dell’operazione.


Inviateci fattura, packing list e codice HS: vi indicheremo quale documento si applica, che cosa deve avere pronto il destinatario e il tempo di resa reale. L’ambito è sulla pagina servizi di sdoganamento; per aprire una richiesta usate il modulo di preventivo.

Blog

Diğer Yazılar

Preventivo

Pianifichiamo insieme la vostra operazione

Lasciate che gestiamo sotto un unico tetto i vostri processi di logistica, dogana e commercio estero. Parlateci della vostra merce e pensiamo a tutto noi.