Home/Destinazioni/Emirati Arabi Uniti
Destinazione · Medio Oriente

Emirati Arabi Uniti

Turchia → EAU · Mare · Aria · Strada
Panoramica

Soluzioni logistiche flessibili e rapide verso gli EAU sulla linea del Golfo.

Gli Emirati Arabi Uniti sono il principale nodo di redistribuzione del Golfo: una parte rilevante della merce che entra a Dubai o ad Abu Dhabi non resta nel paese, ma prosegue verso Arabia Saudita, Oman, Africa orientale e Asia meridionale. Per chi esporta questo cambia due cose: la scelta tra zona franca e territorio doganale pesa più della scelta della nave, e la conformità del prodotto secondo lo schema ECAS del MOIAT va verificata prima della partenza, non all’arrivo.

Zona franca o territorio doganale

Negli Emirati la prima domanda non è come arriva la merce, ma dove viene consegnata. Le zone franche — Jebel Ali, Dubai Airport Free Zone, KIZAD e le altre — sono trattate come territorio esterno alla dogana: finché la merce resta lì non sorge alcuna obbligazione doganale. Il dazio matura nel momento in cui la merce esce dalla zona franca verso il mercato interno.

Consegna in zona franca Consegna in territorio doganale
Dazio Sospeso finché la merce resta in zona Dovuto all’ingresso
Destinatario Società licenziataria della zona franca Società con licenza commerciale locale
Riesportazione Diretta, senza aver mai importato Richiede una procedura di esportazione
Vendita sul mercato interno Serve un secondo passaggio doganale Immediata
Uso tipico Stock regionale, distribuzione verso il Golfo Vendita a un cliente finale negli EAU

L’errore più frequente è vendere in DDP a un cliente degli Emirati indicando come destinatario una società di zona franca. La merce arriva, ma per consegnarla davvero serve un secondo sdoganamento che nessuno aveva quotato. Il punto va chiarito in fase di offerta, non di consegna: la nostra pagina sulle soluzioni DDP spiega dove si rompe di solito la catena.

Conformità del prodotto: ECAS

Gli EAU applicano lo schema ECAS (Emirates Conformity Assessment Scheme), amministrato dal MOIAT, il Ministero dell’Industria e della Tecnologia Avanzata. Per le categorie regolate serve un certificato di conformità rilasciato attraverso lo schema: senza, la merce non viene immessa sul mercato.

  • Categorie tipicamente regolate — apparecchi elettrici ed elettronici, apparecchi a gas, macchinari, prodotti per l’edilizia, componenti automobilistici, cosmetici e profumeria, prodotti alimentari.
  • ECAS — certificazione di conformità del prodotto alla norma applicabile. È il requisito di accesso al mercato.
  • EQM (Emirates Quality Mark) — schema più ampio, con licenza d’uso del marchio e valutazione del sistema di gestione della qualità del fabbricante. Non sostituisce ECAS: si colloca sopra.

La verifica va fatta sulla voce doganale e sulla norma applicabile al singolo prodotto, prima della spedizione. Un certificato ottenuto a merce ferma in porto costa settimane di sosta.

Dazi, IVA e documenti

Gli EAU applicano la tariffa esterna comune del Consiglio di Cooperazione del Golfo, con aliquota ordinaria del 5 per cento sul valore CIF per la maggior parte delle merci, oltre a esenzioni e aliquote specifiche su alcune categorie. L’IVA è al 5 per cento. Sui documenti valgono le regole del Golfo: fattura commerciale coerente con la lista di imballo, certificato di origine e documento di trasporto intestati esattamente al destinatario che compare in dichiarazione.

Come arriviamo negli Emirati

  • Via mare — container completi e groupage dai porti italiani e turchi verso i porti degli Emirati. È la modalità prevalente per volumi ordinari e per lo stock destinato alla zona franca.
  • Via strada — dalla Turchia e dall’Europa, per carichi che non tollerano i tempi del mare o che devono proseguire verso altri paesi del Golfo.
  • Via aerea — per ricambi, campioni e urgenze.
  • Merci pericolose — secondo IMDG via mare e ADR su strada, con la valutazione che parte sempre dalla scheda di sicurezza.

Su molte spedizioni verso il Golfo la vera alternativa non è tra due navi ma tra mare e strada. Quando la differenza di costo è marginale ve le mostriamo entrambe, invece di quotare soltanto la modalità richiesta.

Domande frequenti

Serve un importatore locale per spedire negli Emirati Arabi Uniti?

Per l’immissione sul mercato interno serve un soggetto con licenza commerciale valida negli EAU, che figuri come importatore in dichiarazione. Per la consegna in zona franca il destinatario è invece la società licenziataria della zona. Sono due strutture diverse e vanno decise prima di emettere i documenti di trasporto.

Che cos’è il certificato ECAS?

È il certificato di conformità previsto dall’Emirates Conformity Assessment Scheme, lo schema del MOIAT che regola l’accesso al mercato per numerose categorie di prodotto. Attesta che il prodotto rispetta la norma applicabile negli Emirati ed è presupposto per l’immissione sul mercato.

ECAS ed EQM sono la stessa cosa?

No. ECAS certifica la conformità del prodotto ed è il requisito di accesso. L’Emirates Quality Mark è uno schema più ampio, con licenza d’uso del marchio e valutazione del sistema di gestione della qualità del fabbricante. L’EQM non sostituisce ECAS.

Quanto si paga di dazio negli Emirati?

Si applica la tariffa esterna comune del Consiglio di Cooperazione del Golfo, con aliquota ordinaria del 5 per cento sul valore CIF per la generalità delle merci, salvo esenzioni e categorie a tassazione specifica. L’IVA è al 5 per cento. La verifica va fatta sulla voce doganale del singolo prodotto.

Conviene tenere lo stock in zona franca?

Conviene quando la merce serve a rifornire più paesi del Golfo o quando una parte verrà riesportata: in zona franca il dazio non matura e la riesportazione è diretta. Non conviene quando tutta la merce è destinata al mercato interno degli Emirati, perché si aggiunge un passaggio doganale senza alcun beneficio.

Trasportate merci pericolose verso gli Emirati?

Sì, secondo il codice IMDG via mare e l’ADR su strada, con dichiarazione di merci pericolose e imballaggi omologati. Per i liquidi chimici la valutazione parte dalla scheda di sicurezza e dal numero ONU.

Gestite anche la distribuzione dagli Emirati verso gli altri paesi del Golfo?

Sì. Molti carichi entrano negli EAU come stock regionale e ripartono verso Arabia Saudita, Kuwait e Oman. Ogni paese di destino ha il proprio schema di conformità, che va verificato separatamente da quello emiratino.

Che informazioni servono per un preventivo?

Luogo di ritiro, destinatario e indirizzo di consegna, voce doganale, dimensioni, peso e numero dei colli, resa Incoterms desiderata e se la consegna è in zona franca o in territorio doganale. Per le merci pericolose anche numero ONU e classe.


Mandateci rotta, volume, voce doganale e tipo di destinatario. Ricevete un costo unico comprensivo, il tempo di resa reale e la verifica di conformità necessaria prima della partenza. Lo sdoganamento è gestito internamente.

Ambito dei Servizi

Le nostre operazioni verso Emirati Arabi Uniti

Mare

Spedizioni di container (FCL/LCL) e project cargo.\r\nAria

Rotte e Consegna

Dove consegniamo

Città Principali

DubaiAbu DhabiSharjah

Valichi di Frontiera e Porti

Porto di Jebel Ali (Dubai)Porto Khalifa (Abu Dhabi)

Aeroporti

DubaiAbu Dhabi
Preventivo

State pianificando una spedizione verso Emirati Arabi Uniti?

Indicateci il punto di carico e i dettagli della merce: vi risponderemo a breve con un preventivo chiaro.

Altre Destinazioni

Le regioni in cui operiamo

Caucaso
Georgia
Trasporti e Logistica
Medio Oriente
Iraq
Trasporti e Logistica
Africa
Nigeria
Trasporti e Logistica
Europa
Italia
Trasporti e Logistica
Americhe
Stati Uniti
Trasporti e Logistica
Asia Centrale
Kazakistan
Trasporti e Logistica
Turchia (sede)
Turchia
Trasporti e Logistica
Medio Oriente
Arabia Saudita
Trasporti e Logistica