Trasporti pianificati a lunga distanza verso il Kazakistan sulla linea dell'Asia Centrale.
Il Kazakistan non si tratta come un mercato a sé: fa parte dell’Unione Economica Eurasiatica insieme a Russia, Bielorussia, Armenia e Kirghizistan. Questo significa tariffa doganale comune, regolamenti tecnici comuni e un requisito che sorprende quasi tutti gli esportatori europei: la certificazione EAC può essere richiesta soltanto da un soggetto registrato in uno degli Stati membri dell’Unione. Il fabbricante estero non può essere il richiedente.
| Aspetto | Regola applicabile | Conseguenza pratica |
|---|---|---|
| Tariffa doganale | Tariffa esterna comune dell’Unione | Il dazio non dipende dal fatto che si entri dal Kazakistan o da un altro Stato membro |
| Conformità del prodotto | Regolamenti tecnici comuni, marcatura EAC | Un certificato EAC valido copre l’intera Unione, non solo il Kazakistan |
| Richiedente della certificazione | Soggetto registrato in uno Stato membro | Serve un rappresentante autorizzato locale: il fabbricante estero non può richiederla |
| Circolazione interna | Nessun dazio tra Stati membri | Sdoganata la merce, si muove liberamente nell’area |
| IVA | Nazionale, non armonizzata | Va verificata nel paese in cui si immette in libera pratica |
La marcatura EAC attesta la conformità ai regolamenti tecnici dell’Unione. Immettere sul mercato un prodotto regolato senza la marcatura non è consentito. Le forme sono due e non si scelgono: le impone il regolamento tecnico applicabile al prodotto.
In entrambi i casi il richiedente deve essere una persona fisica o giuridica registrata in uno Stato membro dell’Unione. È il punto in cui si fermano molte esportazioni europee: la merce è pronta, il documento non può essere emesso perché manca il soggetto che lo richiede.
Il paese non ha sbocco al mare. Le rotte praticabili dall’Europa e dalla Turchia sono sostanzialmente tre:
La scelta non è ideologica ma di calendario e di costo: su alcune spedizioni la differenza tra le rotte è di giorni, su altre di settimane. Va rifatta a ogni carico, perché dipende dalla disponibilità dei traghetti sul Caspio e dai tempi ai valichi.
È la marcatura che attesta la conformità di un prodotto ai regolamenti tecnici dell’Unione Economica Eurasiatica. Per i prodotti regolati è condizione per l’immissione sul mercato: senza marcatura la commercializzazione non è consentita.
No. Il richiedente deve essere una persona fisica o giuridica registrata in uno Stato membro dell’Unione. Il fabbricante estero deve quindi nominare un rappresentante autorizzato che presenti la domanda e assuma gli obblighi connessi.
Il certificato riguarda i prodotti a rischio più alto e comporta prove di laboratorio, audit dello stabilimento e controlli periodici. La dichiarazione riguarda i prodotti a rischio più contenuto e pone la responsabilità in capo al fabbricante o al rappresentante, di norma senza audit. La forma applicabile la stabilisce il regolamento tecnico, non chi importa.
No, vale per tutti gli Stati membri dell’Unione Economica Eurasiatica. È uno dei pochi vantaggi documentali del sistema: una sola certificazione copre più mercati.
Sì, attraverso il corridoio transcaspico: Georgia, Azerbaigian, traversata del Caspio e proseguimento a terra verso l’interno. I tempi dipendono dalla disponibilità dei traghetti, quindi la rotta va confrontata caso per caso con l’alternativa terrestre.
Dipende dalla rotta scelta, dai valichi e dal tipo di carico. Il tempo di resa viene indicato nella quotazione sulla rotta specifica, insieme all’alternativa quando ne esiste una competitiva.
Sì, su strada secondo ADR, con imballaggi omologati, documento di trasporto conforme e mezzi idonei. La valutazione parte sempre dalla scheda di sicurezza e dal numero ONU.
Luogo di ritiro e di consegna, voce doganale, dimensioni, peso e numero dei colli, natura della merce e resa Incoterms desiderata. Utile sapere se esiste già un rappresentante locale per la conformità, perché incide sui tempi più del trasporto.
Prima di quotare il trasporto verifichiamo il regime di conformità. Mandateci prodotto, voce doganale e destinazione: vi diciamo quale forma di certificazione serve e chi deve richiederla, prima che la merce sia pronta.
Combinazione di strada e ferrovia attraverso il Corridoio di Mezzo.\r\nAria
Indicateci il punto di carico e i dettagli della merce: vi risponderemo a breve con un preventivo chiaro.