Il trasporto in transito permette a una merce di attraversare uno o più paesi senza esservi importata: dazi e IVA restano sospesi, coperti da una garanzia, e diventano esigibili solo se il regime non viene appurato. Edora Global Trade gestisce transito comune (T1), Carnet TIR e le strutture di commercio triangolare che vi si appoggiano.
È lo strumento su cui si regge tutto il traffico che parte da un paese, ne attraversa un altro e finisce in un terzo. Usato bene, azzera i tributi intermedi. Usato male, blocca la garanzia e con essa le spedizioni successive.
| Regime | Stato della merce | Ambito | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| T1 | Merce non unionale | Convenzione sul transito comune | Merce di paese terzo che attraversa l’Unione |
| T2 | Merce unionale | Convenzione sul transito comune | Merce unionale che attraversa un paese terzo |
| Carnet TIR | Indifferente | Convenzione TIR | Caucaso, Asia centrale, Medio Oriente |
La distinzione tra T1 e T2 non dipende dall’origine della merce ma dal fatto che i tributi siano già stati assolti. Una merce prodotta in Cina e immessa in libera pratica nell’Unione viaggia come T2; una merce prodotta nell’Unione ma non ancora sdoganata a destino può viaggiare come T1.
L’ultimo passaggio è quello che salta più spesso. La merce arriva, viene consegnata, tutti considerano l’operazione conclusa — ma il messaggio elettronico non raggiunge l’ufficio di partenza e la posizione resta aperta. Finché resta aperta, quella quota di garanzia è indisponibile.
| Isolata | Globale | |
|---|---|---|
| Copertura | Una singola operazione | Più operazioni contemporanee |
| Adatta a | Transiti occasionali | Flussi regolari |
| Vantaggio | Nessun iter autorizzativo | Costo per operazione più basso, riduzioni possibili con buoni precedenti |
| Svantaggio | Va costituita ogni volta | Richiede autorizzazione e requisiti finanziari |
Soglia pratica: oltre tre o quattro transiti al mese la garanzia globale si ripaga rapidamente. Sotto, l’isolata resta più semplice da gestire.
Il transito è ciò che rende possibile comprare in un paese e vendere in un terzo senza generare un’importazione intermedia. La merce entra in regime sospensivo, eventualmente sosta in deposito doganale in attesa dell’acquirente, e riparte verso la destinazione finale. Nessun dazio viene mai pagato nel paese di passaggio.
Su questa struttura curiamo anche la documentazione neutra, in modo che il vostro fornitore non compaia nei documenti destinati al vostro cliente.
Dal 1° febbraio 2025 la Georgia aderisce alla Convenzione sul transito comune. Sulle rotte verso il Caucaso e l’Asia centrale una sola dichiarazione copre ora una tratta che prima richiedeva passaggi separati, con un carico documentale sensibilmente inferiore.
Un regime doganale che consente di trasportare merce tra due punti sospendendo dazi e IVA, sotto garanzia. I tributi diventano esigibili solo se il regime non viene appurato regolarmente.
Il T1 riguarda merce non unionale, il T2 merce unionale che attraversa un paese terzo. La distinzione non dipende dall’origine ma dal fatto che i tributi siano già stati assolti.
No, sono alternativi sulla stessa tratta. Il T1 opera nell’ambito del transito comune, il Carnet TIR nella più ampia rete della Convenzione TIR; su un percorso lungo si può passare dall’uno all’altro, ma non usarli contemporaneamente.
L’ufficio di partenza avvia una procedura di ricerca. Se non si prova la regolare presentazione della merce, i tributi sospesi vengono riscossi sulla garanzia. Nel frattempo quella quota resta indisponibile per nuove operazioni.
Il titolare del regime, in genere il vettore o un rappresentante doganale che agisce per suo conto. Come speditore non la presentate voi, ma ne subite gli effetti: se il regime non si chiude, la catena rallenta.
Indicativamente oltre tre o quattro transiti al mese sì: il costo per operazione scende e con precedenti regolari sono possibili riduzioni. Sotto quella frequenza la garanzia isolata è più semplice.
Sì, passando al regime di deposito doganale. È la struttura tipica del commercio triangolare: la merce attende l’acquirente senza essere importata e poi riparte.
Il documento di accompagnamento del transito con il relativo numero di riferimento, la lettera di vettura, la fattura e la lista di carico. Per le merci pericolose si aggiunge la documentazione ADR.
Diteci da dove parte, che paesi attraversa e dove finisce. Vi indichiamo il regime corretto, la struttura di garanzia e il tempo di resa realistico — e teniamo noi il controllo delle posizioni aperte.
Comunicateci i dettagli della merce: vi risponderemo a breve con un prezzo chiaro.